Mostra "Colorire Naturale e Vero - Figline, il Cigoli e i suoi amici"
Palazzo del Pretorio di Figline Valdarno (Florence), October, 18th, 2008 - January 18th, 2009
Organizer:
Comune di Figline Valdarno
With the Cooperation of: Polo Museale Fiorentino , Galleria degli Uffizi, Fondazione Romualdo Del Bianco, Vivahotels , CMM, ElletiSystem, Sanitermo
LA CITTA' DEGLI UFFIZI
OPERE DELLA GALLERIA E LE TERRE INTORNO
COLORIRE NATURALE E VERO
FIGLINE, IL CIGOLI E I SUOI AMICI
L'esposizione è la prima di una serie di mostre concepite dagli Uffizi con l'intento di far conoscere quelle opere custodite nella riserva della Galleria che a abbiano rapporti con le terre fiorentine e toscane. La mostra è stata promossa dal Comune di Figline Valdarno in collaborazione con gli Uffizi e ha ricevuto - tra gli altri - il sostegno della Fondazione Romualdo Del Bianco, la quale ha coinvolto un gruppo di soggetti economici che operano nel territorio: Vivahotels , CMM, ElletiSystem, Sanitermo.
"Colorire Naturale e Vero" si propone di considerare le relazioni che, sullo scorcio del Cinquecento, legarono Lodovico Cardi detto il Cigoli (Cigoli 1559 - Roma 1613) a Figline. L'ambito della rassegna sarà dunque concentrato in un arco cronologico di poco più di un ventennio, l'ultimo del secolo, quando il pittore operò in stretta relazione con l'amico e compagno di studi Gregorio Pagani (Firenze 1558 - 1605) - incontrato nella bottega di Santi di Tito (Sansepolcro 1536 - Firenze 1603) e insieme al quale diventerà poetico interprete della religiosità postridentina - per poi avviarsi a occupare quel ruolo di caposcuola che gli sarebbe stato riconosciuto all'inizio del secolo seguente, divenendo, secondo la nota definizione del biografo Filippo Baldinucci, "il Tiziano e 'l Correggio di Firenze".
La mostra, curata da Novella Barbolani di Montato e Miles Chappell, sarà allestita, dal 18 ottobre al 18 gennaio 2009, negli spazi espositivi del Palazzo Pretorio di Figline Valdarno e, come è auspicabile, anche nella chiesa annessa all'antico Spedale Serristori in piazza Marsilio Ficino, spazio che l'attuale proprietà metterà a disposizione del Comune in questa circostanza. Per quel luogo chiamato "chiesino delle Monache", infatti, era stata concepita e dipinta nel 1580 l' Annunciazione del Cigoli, poi trasferita nella nuova sede del convento annesso all'ospedale Serristori a Villa San Cerbone. Sarebbe dunque importante che in occasione della mostra la tela tornasse temporaneamente nella sua ubicazione originaria, e qui, nel caso, essere affiancata dai dipinti sacri di più grandi dimensioni chiesti in prestito.
Tra i proponimenti dell'esposizione vi è quello di mettere in luce le comuni esperienze maturate da Lodovico Cigoli e Gregorio Pagani, grazie all'insegnamento dello stesso Tito, e gli anni fondamentali intorno a quel 1579, data del viaggio (ormai entrato di diritto fra gli avvenimenti cardine della storia della pittura toscana di fine Cinquecento) intrapreso dai due giovani artisti alla volta di Arezzo, per ammirare la grande pala del Barocci raffigurante la Madonna del Popolo , collocata, a partire dal maggio di quell'anno, nella pieve di Santa Maria della Misericordia e ora agli Uffizi.
Il percorso della mostra si può dividere in quattro sezione. nella prima, dedicata ai maestri e compagni del Cigoli, saranno esposti gli autoritratti, provenienti dalla collezione degli Uffizi, degli artefici che segnarono - secondo le biografie del pittore (quella scritta dal nipote Giovan Battista Cardi e l'altra di Filippo Baldinucci) - le prime esperienze di Lodovico, in particolare l'educazione al disegno e ai rudimenti d'architettura: Alessandro Allori, Bernardo Buontalenti e Santi di Tito. Accanto a questi, l'autoritratto di Federico Barocci, maestro le cui opere furono ammirate e studiate dal Cigoli e che ebbe un forte ascendente sugli artisti della sua generazione. Saranno presenti, infine, autoritratti di pittori che del Cardi furono colleghi e amici: Gregorio Pagani (che, come si è detto, lo accompagnò ad Arezzo per vedere la pala del Barocci), Andrea Comodi ("giovane suo amicissimo") e Domenico Passignano (compagno del Cigoli nell'altro viaggio, alla volta di perugina, sempre per ammirare una pala baroccesca, il Cristo deposto del Duomo: opera davanti alla quale i due artisti "furono per sbalordire"). Amico di poeti, scienziati e letterati, il Cigoli fu in stretti rapporti con Galileo Galilei, dapprima suo maestro di matematica e prospettiva e successivamente sodale e corrispondente: per ricordare la sincera amicizia fra i due, sarà esposto il ritratto in disegno di Galilei, opera di Ottavio Leoni.
Nella seconda sezione saranno esposti i bozzetti delle collezioni degli uffizi: opere del Cigoli e del Passignano eseguite tra gli ultimi anni del Cinquecento e i primissimi del secolo successivo, e opere di Cristofano Allori, un tempo riferite allo stesso Cigoli proprio perché desunte da alcune fortunate sue composizioni.
Nella terza sezione figureranno le opere realizzate dal Cigoli per Figline e negli anni figlinesi (ad eccezione di quelle inamovibili per motivi di conservazione, come la Deposizione eseguita per la Compagnia della Croce e oggi agli Uffizi, e il Martirio di San Lorenzo dipinto per la Confraternità di San Lorenzo che sarà visitabile nel Museo della Collegiata di Figline); operea affiancate da quelle di artisti che, come s'è detto, con lui condivisero studi e precorsi, in particolare Gregorio Pagani. Tra queste sarà esposta la Maria dolente di Alessandro Allori, da poco acquisita per la Galleria degli Uffizi (tela che riprende la commovente riflessione della Madre sul calice e sugli strumenti della Passione, elaborata dall'Allori nella grande tela con Cristo morto, proveniente dalla Badia vallombrosana di Passignano e oggi esposta agli Uffizi), due importanti opere giovanili del Cigoli conservate alla Galleria Palatina di Firenze (Resurrezione e Sogno di Giacobbe), e, a testimoniare le comuni riflessioni sul colore, saranno nella circostanza affrontate la tela del Cigoli con la Madonna in trono col Bambino e i santi Michele e Pietro apostolo (datata 1593, chiesa di San Michele a Pianezzoli, Empoli) e quella di Gregorio Pagani con la Madonna in trono col Bambino e i Santi Michele e Benedetto (datata 1595, nella chiesa di San Michele alle Ville, Terranova Bracciolini).
La quarta sezione, infine, è dedicata ai disegni. Si presenteranno fogli del tempo in cui il Cigoli e il Pagani, formatisi con la stessa attenzione per il "disegnar dal naturale" e interessati entrambi a tentare nuove vie "per giungere ad un modo di colorire naturale e vero", lavorarono insieme a fianco del Titti nelle lunette a fresco nel chiostro grande di Santa Maria Novella. Altri disegni saranno da mettere in relazione alle opere esposte e alle sperimentazioni degli artisti negli anni dell'avvio della pittura riformata.
la mostra sarà accompagnata da un catalogo, parimenti a cura di Novella Barbolani di Montauto e Miles Chappell, con saggi introduttivi e schede delle opere esposte.
La Fondazione Romualdo Del Bianco desidera ringraziare le aziende che hanno sostenuto la realizzazione della mostra "Colorire Naturale e Vero - Figline, Cigoli e i suoi amici"