Incontri con la Cultura Europe in Toscana: LA SLOVACCHIA
Il Presidente Paolo Ducci, congiuntamente al Soprintendente
del Polo Museale Fiorentino, prof. Antonio Paolucci,
ha il piacere di invitare la S.V.
all’inaugurazione della mostra
Andy Warhol: le sue radici slovacche
a cura di Michal Bycko, Martin Cubjak, Valika Madarovà
in collaborazione con il Museo “Andy Warhol” di Medzilaborce
e la Galleria della Slovacchia orientale di Košice
Domenica, 25 settembre 2005 ore 18,00
Sala delle Regie Poste
Galleria degli Uffizzi
Andy Warhol e la Slovacchia
“Quando eravamo bambini chiedevamo spesso a nostra madre chi, in effetti, eravamo – Polacchi, Cechi, Russi…?”, mi disse Paul Warhol, fratello di Andy, quando gli feci visita per la prima volta nella sua casa nei pressi da Pittsburg. “In quel periodo abitavamo a Pittsburg, nel quartiere degli immigrati, dove si mescolavano tutte le possibili nazionalità europee e molte tra le loro lingue ci erano familiari”.
“No, figli miei, noi siamo Slovacchi” ci rispondeva mamma. Paul è consapevole che la sua famiglia proviene dalla minoranza rutena attualmente vivente sul territorio slovacco. Quella volta gli regalai il libro che scrissi insieme con il Dott. Kele riguardante la nostra (ricerca) spedizione per il mondo sulle tracce di un altro noto Slovacco – Milan Rastislav Štefánik. Durante il nostro successivo incontro, Paul, con mia grande sorpresa, commentò acutamente il contenuto del nostro libro – riusciva davvero a comprendere lo slovacco! Mi raccontò come aveva insegnato a suo fratello, più piccolo di sette anni, a dipingere e a osservare il mondo circostante, e come una volta, gironzolando insieme per la città, Andy stanco, si sedette sfinito proprio nel punto dove oggi è situato il Museo Warhol.
Successivamente all’incontro con Paul, andai dal Direttore dell’Andy Warhol Museum, Thomas Sokolski, discendente da immigrati polacchi. Ci trovammo subito sulla stessa linea d’onda e durante il nostro colloquio lo convinsi a prestare le opere di Andy Warhol per la mostra che venne organizzata in occasione dell’inaugurazione della nuova Ambasciata della Repubblica Slovacca a Washington.
Ecco, questo è, al posto del prologo, la mia esperienza personale sui legami tra Warhol e la Slovacchia. Il resto su questo argomento, vi sia raccontato da questa mostra – la prima di questo genere, tratta dalle collezioni slovacche, che viene organizzata in Italia. Ringrazio i nostri onorevoli patroni della casa per questa preziosa occasione di presentarla nelle sale del museo d’arte più famoso d’Italia.
Dott. Miroslav Musil, Direttore, Istituto Slovacco a Roma
Paul Warhola
Paul Warhola è il fratello più grande di Andy Warhol. E’ nato nel 1923 e secondo le proprie dichiarazioni è stato proprio lui che sosteneva gli studi di Andy alla scuola artistica. Lui stesso afferma, che dipingeva già da prima, ma più tardi gli impegni familiari non gli permettevano dedicarsi pienamente alla pittura. Ha sei figli, uno di loro James è il pittore illustratore professionista, l’ ex allievo della stessa scuola di Andy. James vive a New York. I quadri di Paul potremmo caratterizzare come gli intenti artistici. Nonostante ciò è chiaro, che anche esso, come Andy, ha ereditato dalla madre il proprio talento. Negli USA espone relativamente famose “zampe di gallina” che godono l’ interesse tra i collezionisti dell’ arte. Anche se Paul stesso dichiara di non essere un artista, le sue opere entusiasmano gli spettatori; è un altro membro dalla famiglia Warhol che dipinge.
Allora che valgano anche per noi le parole del Sig. Miller, un critico d’ arte americano, che sull’ opera di Paul aveva scritto: “La sua opera artistica necessita del tempo ed occorre conoscerle tutto il diapason."