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ENTRA NELLA STORIA
CON VIVA HOTELS

"Giovanni Antonio Bazzi detto Sodoma:
San Sebastiano - Madonna col Bambino e i Santi Rocco e Sigismondo
con sei confratelli della compagnia"
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IL
PROGETTO
VIVA FIRENZE®
Il progetto
VIVA FIRENZE®
by
VIVA HOTELS® è stato lanciato nel 1990. Esso
rappresenta la realizzazione tangibile della filosofia della nostra
compagnia rivolta alla conservazione del patrimonio artistico. Il
progetto enfatizza il nostro impegno alla salvaguardia di opere
artistiche e culturali attraverso il coinvolgimento emotivo degli
Ospiti
VIVA HOTELS®. |
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Il progetto
VIVA FIRENZE®
by
VIVA HOTELS® -
ART IN OUR
HEART®.
è realizzato grazie al coinvolgimento emotivo dei nostri Ospiti
"Amanti dell'Arte" che hanno condiviso con noi l'impegno per la
tutela del patrimonio artistico e culturale. Partecipare a questa
sfida ambiziosa è stato per loro totalmente gratuito; infatti,
semplicemente consegnando i biglietti utilizzati per la visita dei
musei alla reception del
VIVA HOTELS® scelto per il loro soggiorno, ci hanno
permesso di donare un significativo contributo al completamento del
restauro da noi sostenuto nel periodo della loro visita a Firenze. |
| Una volta ultimato il restauro ed
esposta nuovamente l'opera nel museo, queste persone attente e
generose, sono state informate del positivo esito dell'operazione.
In aggiunta a tutto ciò, il loro nome è stato registrato nella
documentazione che riporta i fatti salienti della vita di ciascun
capolavoro. Grazie al loro contributo ed alla loro attenzione verso
questo progetto, il loro nome è entrato nella "Storia" con
VIVA HOTELS®. Confidiamo che i nostri ospiti
apprezzino il nostro impegno a favore della salvaguardia del
patrimonio artistico e culturale e contiamo sul loro vitale
contributo nella diffusione di questa iniziativa tra i loro
conoscenti ed amici. |
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Titolo opera: Giovanni Antonio
Bazzi, detto Il Sodoma ( Vercelli 1477-Siena 1549) San
Sebastiano (Recto) Madonna col Bambino e i santi Rocco e Sigismondo
con sei confratelli della Compagnia ( verso) 1525 olio su tela; cm
204 x 145, Inv. 1890 n. 1590
" Eseguito nel 1525, lo stendardo per la Compagnia di San Sebastiano
in Camollia a Siena, conpendiava nell'appassionata resa dei moti
dell'animo dei personaggi, così come nel "paesaggio frondoso e
grondante bagliori luminosi", i risultati conseguiti dal Sodoma nel
corso dei suoi soggiorni romani, l'ultimo dei quali ne distillò
prepotentemente il linguaggio sulla prima attività di Raffaello per
la corte papale, nonchè sugli esempi della grande statuaria
classica. Se infatti il corpo sofferente del San Sebastiano è
esemplato sul gruppo marmoreo del Laocoonte, incarnazione"della
forza bruciante delle passioni" umane, nel paesaggio aereo contro
cui si profilano la figura del martire e quelle, sul verso, della
Madonna e dei confratelli, può invece ravvisarsi, oltre i modelli
leonardeschi, un'acuta riflessione sui motivi di natura che animano
lo sfondo della Madonna di Foligno del Urbinate." (Catalogo dela
mostra, Memorie di Paesaggi, Capolavori dai depositi degli Uffizi
serie "I Mai Visti", IV, a cura di Antonio Natali, Giunti Editore
2004 pp. 34-35.) |
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| Queste iniziative sono mirate al
sostegno delle attività della
Fondazione Romualdo Del Bianco, associazione senza fini di
lucro, che si adopera per l'integrazione internazionale, senza
competizione, nel rispetto delle singole identità. |
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