RESTAURI
- "Autoritratto" -
Lčopold Pollak (1806/1880), Galleria degli Uffizi, Firenze
::Lèopold
Pollak
(1806/1880)
"Autoritratto"
Olio su tela (cm 100x76)
Il 14 Aprile, presso la Galleria degli Uffizi,
San Pier Scheraggio, e' stato presentato l’autoritratto
del pittore ceco Léopold Pollak (8. 11.
1806 Lodenice/Boemia – 16. 10. 1880 Roma),
dopo i lavori di restauro eseguiti da Maria Rita
Signorini. La presentazione e' stata anche l'occasione
per illustrare le relazioni storiche e gli scambi
culturali intercorsi tra l'Italia e la Repubblica
Ceca e per ufficializzare la presentazione del
primo corso di Lingua Ceca che sarà tenuto
presso il Liceo Machiavelli-Capponi di Firenze,
che inizierà a partire dal prossimo anno
scolastico. Alla conclusione, il gruppo folkloristico
ceco "Vonicka" ha eseguito danze e musiche
tradizionali.
Il
restauro è stato promosso dall Consolato
Onorario della Repubblica Ceca per la Toscana
e Fondazione Romualdo Del Bianco, in collaborazione
con il ed il sostegno della Vivahotels e della
stessa restauratrice Signorini.Il pittore ceco
Léopold Pollak a partire dal 1831 e per
gran parte della sua vita ha soggiornato in Italia;
nel 1853 ottenne la cittadinanza romana.Pittore
boemo, figlio di un benestante commerciante ebreo,
dimostrò presto il suo talento per il disegno.
Nel 1819 si iscrisse all’Accademia delle
Belle Arti di Praga, dove studiò per cinque
anni nella classe del direttore Bergler. Continuò
i suoi studi a Vienna con Krafft e Petter. Dopo
il ritorno a Praga la qualità dei dipinti
di Pollak convinse i suoi parenti a fornirgli
i mezzi necessari per andare a studiare a Roma
(passando brevemente da Monaco di Baviera).
Nel 1831, dopo aver partecipato alla mostra di
Praga con il ritratto dei suoi genitori, il pittore
partì con l’amico Schaller per Roma
dove inizialmente non trovò successo: per
i primi otto anni, nonostante un assiduo lavoro
e nonostante i riconoscimenti e gli incoraggiamenti
da parte degli artisti e amici (tra cui anche
il direttore dell’Accademia delle Belle
Arti di Parigi) non riuscì a vendere alcunché.
Solo l’acquisto de “Il Pastorello”,
da parte di una dama che venne a vedere con gli
amici il suo atelier, portò la svolta nella
carriera di Pollak. Nel 1841 tornò per
un certo periodo a Praga per terminare la “Graziosa”
(“La Pastorella con agnello”). Nel
1846 visitò Vienna ma presto ritornò
in Italia, acquistando nel 1853 la cittadinanza
romana. In tutti questi anni seguitò a
inviare frequentemente i suoi dipinti alle esposizioni
praghesi e lui stesso tornava occasionalmente
in Boemia: nel 1855 soggiornò a Carlsbad
e nel 1873 a Marienbad, le due celebri località
termali della Boemia occidentale.
Si conoscono due figli di Leopold Pollak: August,
nato nel 1838, diventò anche esso un pittore;
Enrico (Heinrich) nato attorno al 1854, fu un
commerciante e rappresentò gli interessi
del padre a Vienna, durante la vita di questo
e anche dopo. Nel
1908 donò l’autoritratto del padre
alla Galleria degli Uffizi, dove è conservato
anche il carteggio del periodo 1926-1931 fra il
donatore, la direzione della Galleria degli Uffizi
e il Ministero dell’Educazione Nazionale
riguardo alle possibilità di esposizione
dell’opera donata.